YUSAKU E LA SUA AOI

Io mi chiamo Yusaku, ho 25 anni e come si evince dal nome ho una grande passione per l'Oriente e in particolare per il Giappone. Ho letto molte delle storie pubblicate qui su questo grande (in senso di stima) sito e, dato che finalmente sono diventato anche io miatista, vorrei rendere partecipe anche voi altri appassionati della mia storia, sicuro che mi comprenderete.

La mia storia inizia cinque anni fa, quando ancora frequentavo il secondo anno dell'Università di Informatica a Torino, dove vivo tuttora, e da grande appassionato di motori, ma soprattutto di tuning, mi immaginavo quale potesse essere l'auto ideale per me.

Speravo infatti di poterne recuperare una sportiva a poco, per poi modificarla a mio piacimento.

A questo fine cominciai ad indagare sulle riviste specializzate confrontando prezzi, prestazioni, allestimenti di auto quali Punto GT, Citroen Saxo VTS, ecc.; bolidi che sul mercato dell'usato si riescono a recuperare con spese "irrisorie" paragonate alle sensazioni che restituiscono. Eppure qualcosa non quadrava, apprezzavo ciò che stavo cercando, ma lo vedevo come un semplice giocattolo e semplicemente come mezzo per uscire la sera con gli amici (e trasportarli per tutta Torino!).

Certo che uno spider sarebbe stato estremamente esaltante. Correre con il vento tra i capelli, sotto un magnifico cielo blu e con un sole caldo e luminoso, sensazioni sognate e bramate da quando da piccolo andavo a Rimini d'estate e vedevo un casino di cabrio e spider sfrecciare per le strade di quella bellissima città. Perchè non c'erano spider che potessi permettermi: la Barchetta costava 40 milioni allora e non era granchè come estetica.

Ma esisteva qualcosa di meglio, molto meglio, qualcosa di unico quasi, qualcosa con delle caratteristiche tecniche particolari, che solitamente appartengono alle supercar, qualcosa che si chiama MX5!

All'epoca la chiamavo ancora con il suo nome europeo, e sognavo di poter mettere le mani almeno sul modello dell'89, la Mk1, come ne scoprii il nome in seguito, usata non costava molto, la spesa si poteva fare.

Una domenica pomeriggio io e mio papà andammo in un concessionario Mazda a Moncalieri, fuori Torino, così per fare un giro e la vidi: blu oltremare (simile al blu Peugeot), interni chiari, cerchi in lega da 15", lucente e splendente, una Starry Blue: anzi una rarissima Starry Blue.

Fui colpito dalle sue linee, così morbide ma allo stesso tempo aggressive, soprattutto il frontale, estremamente diverso dalle Mk1. Chiedemmo del prezzo, trattammo per una buona ora, mio papà era entusiasta come me, addirittura ce ne fecero provare una, ricordo anche il suo colore, verde inglese. "Non vi preoccupate è assicurata" ci disse il venditore. Che emozioni! Uno dei più bei pomeriggi della mia vita: poi lo shock. "Quella in esposizione è l'unica Starry Blue rimasta". Cavolo!!! Costava 23.000 euro con il clima che non era compreso nel pacchetto, purtroppo tutti quei soldi non li avevamo.

Tornato a casa incominciai a raccogliere informazioni sempre più dettagliate sulla MX5, la sua storia, la tecnica, e in men che non si dica appresi il suo vero nome, le differenze tra i modelli dell'89 (Mk1) e i restyling successivi (Mk2 e Mk2.5), i vari allestimenti. In me cresceva sempre di più il sentimento che non provavo per nessuna altra auto: lo interpretai come amore. So che alcuni di voi mi riterranno pazzo per ciò che ho appena affermato, ma credo che se c'è qualcuno che può capire queste cose sia, senza dubbio, chi ne è veramente appassionato, come lo siete voi di MX5 Passion. Ma non è ancora finita!!

Gli anni passano e con essi gli esami, arriva la laurea tanto rincorsa, finisce un'era: quella della carriera universitaria, ne ne inizia un'altra: il mondo dl lavoro.

Era l'Aprile del 2004. Alla fine dello stesso mese mio papà mi fa la proposta di comprare una Miata per me con la scusa di cambiare la Punto di famiglia: "Ormai ha già anni, meglio se la vendiamo e compriamo qualcosa di meglio... chessò la Miata, che ne dici?" La cercammo per un buon mese, poi finalmente la trovai: una Mid 1,6 Crystal Blue aziendale del 2002.


Aoi, la mia Mid 1,6 Crystal Blue
Il suo colore così particolare mi colpì , non resistetti, e fu mia dopo due settimane. Che libidine ragazzi!! Per tutta l'estate fui invidiato da chiunque trovassi per la strada, figuratevi il sabato sera in centro! L'unica cosa sulla quale sono costantemente dibattuto era il fattore tuning: troppo bella per stravolgerla con neon, colorazioni aggressive e troppo appariscenti, in fondo già così com'è non passa inosservata!

Ho deciso solo ora di iscrivermi alla vostra community perchè ho sentito il bisogno di descrivere la mia situazione, un amore durato ben cinque anni, a chi potesse comprenderlo, anche se in piccola parte.

Nessuno al quale l'ho raccontato l'ha capito.

Vorrei sottolineare il fatto che alla fine ho scelto lei sebbene avessi trovato una Barchetta allo stesso prezzo. La Barchetta perchè è un 1,8 a trazione anteriore, la mia Aoi (le ho dato un nome, certo, vuol dire azzurro in giapponese!) sebbene sia solo 1,6 con la trazione posteriore; il feeling di guida, come ben sapete, è fuori discussione!

In questi giorni dovrebbe arrivarmi l'hard top, così che ho approfittato per far riverniciare anche gli specchietti, dato che sono stati rovinati da ben due graffi profondi a opera di qualche bastardo. non vedo l'ora di trosformare Aoi in coupè!

Vi ringrazio per l'attenzione e a presto con gli aggiornamenti sulle modifiche che ho in mente: molle, ammortizzatori, barra duomi, ecc.

Sayonara


AUTRICE: YUSAKU79