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INGHILTERRA TERRA DI MOTORI

Durante queste vacanze estive ho avuto il piacere di fare un giro in Europa in auto e sono andato in Inghilterra passando da Parigi.


L’Inghilterra mi ha colpito molto per la passione che scorre tra gli inglesi per i motori, infatti, vi sono tantissime piste ed hanno una cultura in fatto di automobilismo molto vasta e lo si vede dalle numerose case automobilistiche che hanno le radici in questo paese: si parte ad esempio da macchine di impronta sportiva come le Lotus e le Catheram, fino ad arrivare alle supercar come Aston Martin, Tvr e Bristol, passando da automobili di extralusso come Bentley e Rolls Royce e le oramai classiche Morgan ed Haustin Healy.

In particolare il genere di vettura per cui sono famosi gli inglesi è l’English roadster o come diciamo noi in Italia “la spider all’inglese”; questo tipo di vettura che tanto amano gli Inglesi, è caratterizzata dall’essere scoperta, avere solamente due posti ed essere leggera e a trazione posteriore.

Ma vediamo un po’ come è nata questa particolare tipologia di auto. La storia ebbe inizio nel XIX secolo, quando la parola Spider o Spyder, che in inglese significa ragno, veniva utilizzata per identificare un particolare tipo di carrozza scoperta a due posti molta diffuso in Italia e che, in lingua francese, veniva anche chiamata "Runabout". Veniva così chiamato perché la minuscola carrozzeria restava sospesa tra quattro enormi ruote a raggi, ricordando la figura del ragno.

Nonostante l'origine inglese del termine, occorre dire che la definizione automobilistica di Spider è usata principalmente in Italia, venendo spesso confusa o sovrapposta al termine cabriolet. Gli Inglesi per denominare il medesimo tipo d'automobile utilizzano l'espressione "Roadster".

Per gli Inglesi non esistono vie di mezzo da quanto ho notato, infatti, chi compra un Roadster, è un vero appassionato, quasi malato, che sfida le condizioni climatiche andando aperti talvolta pure con la pioggia e con le vetture sempre tirate a lucido.

C'è chi, addirittura, nei casi di vetture spider più estreme come le Catheram, le utilizza per andare in pista con il carrellino e non sono assolutamente pochi gli appassionati a questo livello.

La Pitlane di uno dei circuiti più noti Thruxton

Vi sono anche moltissimi "malati" di auto storiche rispetto all’Italia, ho avuto l’onore di vedere una Morgan del 60 (un po' come la macchina di Lupin III) e la ormai classica Austin Healy Sprite detta Frog Eyes del ’70.

L’Inghilterra oltre ad essere un bellissimo paese pieno di città bellissime, è una meta irrinunciabile per gli appassionati di motori, ovviamente automuniti, perché è piuttosto grande. Da visitare sicuramente anche i musei di auto storiche e le fabbriche, dove tutt'oggi vengono realizzate automobili a mano.

Ovviamente bisogna ricordare che si guida al contrario!

AUTORE : "Pablo Casarano"